Giano bifronte

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Le associazioni Lgbt accusano il governo Putin di omofobia per aver approvato una legge che vieta la propaganda omosessuale davanti ai minori. Gli ultragay, boicottattori alla bisogna, sostengono, in modo forbito, che la norma in questione costituisce una palese violazione alla libertà di espressione per la sua allusione alla propaganda di “relazioni non tradizionali”, indefinite e generiche al punto da consentire alle autorità giurisdizionali un’applicazione arbitraria … Peccato che poi perorano a casa nostra quello che contestano alla Duma, una legge liberticida che senza una definizione di condotta omofonica calpesterà la libertà di espressione e di religione.

Itaca e la furia dei Proci

Homer, The Odyssey.   Ulysses (Odysseus) killing the Suitors of his wife Penelope on the island of Ithaca

Hanno preso d’assalto la pagina facebook di LMPT Italia, ultima Itaca nel mare ostile del web. Hanno preso a pretesto il suicidio di un giovane per devastare la “casa”, insultare, aggredire alla maniera dei Proci … Neanche la morte li ha fermati! Conati di vomito per accusare, con la bava alla bocca, il bigottismo cattolico di quella tragica fine. Ho subito pensato alle pagine profetiche del “Padrone del Mondo”, alla folla che invase Londra per profanare i sacri luoghi, depredare gli altari, fare piazza pulita di tutti i conventi. Mi è tornata alla mente la notizia avveniristica, ma poi non tanto, della distruzione di Roma, del definitivo e completo sterminio della “peste cattolica”, dell’obiettivo, quantomai attuale, di tenere fuori i cattolici dalla vita pubblica dei paesi civili. Risvegliato come da un incubo ho inforcato la mia vespa indiana e mi sono diretto, alla bell’è meglio, verso piazza della Chiesa Nuova, nel cuore pulsante  della Roma cristiana. Sono rimasto sorpreso dalle strade invase da pellegrini col ciuffo biondo e la divisa da scout che intonavano cori lungo i  crocicchi …. Roma (per ora) è salva …

La Ballata del carcere di Reading

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“Io non so dire se la Legge è giusta o se la Legge è ingiusta. So soltanto che noi languiamo abbandonati in carcere circondati da mura troppo alte, dove ogni giorno è lungo come un anno: un anno fatto di giorni lunghissimi. E questo posso dire: che ogni Legge creata dall’uomo per l’uomo, dal tempo che il primo Uomo assassinò suo fratello ed ebbe inizio la pazzia del mondo, rende paglia e frumento e tiene in vita gli sterpi: allora si ingrandisce il male. Ed anche questo so (vorrei che ognuno lo sapesse): ogni carcere è costruito dall’uomo con mattoni di vergogna e chiuso dalle sbarre, perchè Cristo non veda come gli uomini riescono a mutilare anche i propri fratelli. Con queste sbarre macchiano la luna ed accecano il sole. Forse è giusto che tengano nascosto il loro inferno: dentro avvengono cose che nessuno, non figlio di Dio e non Figlio dell’Uomo, avrebbe forza di guardare. Soltanto gli atti vili, come le erbe velenose, fioriscono in carcere: tutto ciò che di buono v’è nell’uomo qui va in rovina e avvizzisce per sempre. Sulla porta la pallida angoscia. Il carceriere è la disperazione … Ogni misera cella che abitiamo è nera e sporca come una latrina: il fetido respiro della morte ci raggiunge dovunque. Tutto, tranne la Lussuria, diventa arida di polvere nella macchina dell’Umanità …”

                                                                                                                   Oscar Wilde

P.S.: Oscar Wilde fece il carcere perchè omosessuale. Gli “scalfarotti” contemporanei, sadici esecutori del contrappasso, si ergono a nuovi aguzzini dimostrando di non aver capito nulla di Oscar Wilde …

Immotus nec iners

COSCIENZE

Immotus nec iners, fermo ma non inerte, è il motto dannunziano che sembra cucito addosso ai Veilleurs debout, ribelli katheconici o soltanto razionali che stazionano immobili nelle piazze di Francia, quasi fossero mille Tienanmen contro i cingolati invisibili della legge Taubira … Ora hanno varcato le Alpi e alzato le tende davanti a Montecitorio per contrastare la finta proposta di legge antiomofobia e smascherare la nuova Inquisizione omosessualista. Bienvenue …

Roma Gay Pride 2013

Roma Gay Pride 2013

Papà mi spieghi perchè questi signori girano per Roma con la parrucca? Perchè il grottesco è diventato una nuova categoria del diritto, che deriva dalla rinuncia ad essere ciò che si è, per inseguire ciò che si desidera. Dice Gomez Davila che oggi l’individuo si ribella contro l’inalterabile natura umana per evitare di emendare la sua natura corregibile …

Preghiera

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Signore degli eserciti, tu che hai fatto strame del Faraone, ti ringrazio per averci  liberato dal pericolo di sette anni di sermoni quirinalizi sul diritto, senza mai rovescio, all’eutanasia, ai matrimoni gay, alla fecondazione eterologa, all’idelogia necrofila dell’aborto. Ora ti supplico, precipita nel mare “gli scimpanzè col berretto rosso”,  i giacobini di ieri e di sempre, idolatri del culto umanitarista, che assediano livorosi la piazza al grido: Rodotà, Rodotà, barone altezzoso senza onore e senza lignaggio …

Senza grilli per la testa

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Beppe Grillo dice che la Costituzione futura dovrá contemplare all’art. 1 il diritto alla felicitá. Io penso che quando uno Stato arrivi a propugnare il diritto ad essere felici, sotto sotto, esiga sorrisi Durbans da tutti. In fondo, i fautori del bene totale hanno sempre adorato le marionette e il passo dell’oca. Dice Paul Claudel che quando qualcuno tenta di realizzare il paradiso in terra il risultato immediato é un molto rispettabile inferno … Dopotutto ci sarà pure un motivo perchè la parola felicità è estranea al vocabolario evangelico!

I Dioscuri e la Croce

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Passo  sotto i dioscuri appesi sulla facciata della chiesa valdese. Sono i nuovi idoli del culto umanitarista che hanno scacciato e ingabbiato la croce impietrita sopra la cima dell’albero … Lo sai, per me ogni chiesa è come un grande albero che collega la terra al cielo e ogni famiglia è una piccola chiesa dove i figli sono come nuovi germogli, veri e propri avamposti contro la desertificazione … Ti sei mai chiesto perché vogliono impallinare la croce quasi fosse un cartello stradale sopra le pendici dell’Aspromonte? Perché vogliono farne ceppo da ardere come le milizie di Giovanni dalle Bande Nere nel “mestiere delle armi”? La verità è che l’uomo contemporaneo si è montato la testa e si dice capace di stare a galla da solo mentre affoga come un moscerino dentro una bacinella. L’altro giorno ne ho vista una che ti voglio raccontare: una signora passeggiava al parco con la figlia quando un cagnetto  baldanzoso ha incominciato a ronzarle attorno desideroso di giocare. La tipa, in un sol colpo, è saltata come un grillo sopra una panchina e sotto gli sguardi attoniti dei presenti ha incominciato a urlare neanche fosse tra le braccia di King Kong sull’Empire State Building. Mi sono detto, questi siamo noi,  la nuova umanità  che si è liberata dal giogo di Cristo per ritrovarsi dominata dalla paura. Rotoliamo come foglie incartapecorite sotto i colpi del vento per aver scelto di recidere  il legame con l’albero antico, “con il sangue verde che sgorga come una fontana, verso le stelle”.