I pesciolini della Senna

  

Il tam-tam è arrivato nella selva … Te lo ricordi Camillian Demetrescu? Se ne è andato nel giorno del Signore … Come posso dimenticare i suoi occhi cerulei Ben, come posso scordare il suo sguardo che cercava il Sole. La sua parola era come un seme fecondo sopra la nostra terra, la sua arte un caleidoscopio meraviglioso da cui scorgere le tinte fosche del nostro tempo. A chi gli chiedeva quale fosse la via, rispondeva che ci troviamo davanti a un bivio e siamo chiamati a una scelta: da una parte c’è l’autostrada che porta al nichilismo, alla cultura del No, dall’altra c’è il sentiero dove cresce l’erba, la cultura del SI, che riconduce a Dio. La prima è veloce e accattivante, ma non porta da nessuna parte e finisce nella cloaca magna della delusione. La seconda è stretta e impervia ma porta lontano, dove tignola e ruggine non consumano. Nel suo ultimo disegno, una scure abbatte un enorme albero con in cima una Croce coronata da dodici stelle. E’ la scure degli operosi boscaioli di Bruxelles, intenti ad eliminare le radici cristiane dell’Europa. Loro non sanno, non possono sapere che nuovi germogli sempre fioriranno dal grande tronco appena amputato. A questi nuovi germogli, a me e a te, Demetrescu ha lasciato in consegna una parabola che suona come un testamento: la leggenda dei pesciolini della Senna. “Il fiume attraversa la città di Parigi da est a ovest. Nelle sue acque vivono due specie di pesci: i pesciolini magri che si danno un gran daffare nuotando controcorrente, verso la luce del sol levante, verso la sorgente, e i pesci grassi, sonnolenti, che si lasciano portare dal fiume verso le tenebre del ponente.” Dice il nostro “Mi rivolgo a coloro che sono consapevoli della deriva del mondo di oggi. Se sentite i colpi della scure che si abbatte senza sosta sul tronco del Grande Albero, neanche voi potete fare a meno di nuotare controcorrente con tutte le vostre forze, verso la sorgente della Verità.”

Santorum

Ho poca confidenza con gli States, c’è un Oceano di mezzo e distanze incommensurabili per qualsiasi aquilone. Non mi aiuta l’aver saltato a piè pari torrenti di carta igienica intorno al gorgoglio degli ombelichi. Questa è roba per i nipotini della Pivano, per quel che mi riguarda, come dice qualcuno, “leggo solo ciò che ha il profumo del sacro” … In qualche modo, ho sempre pensato di non avere molto in comune con gente che parla con la molletta al naso; che passa le proprie vacanze romane tra il bar e la piscina dello Sheraton, lo stesso bar e la stessa piscina di qualsiasi capitale del mondo; che si consuma in fila per l’ultimo prodotto della apple. Per me l’uomo nuovo, l’uomo futuribile, viene da un lontano passato. E’ proprio quel monaco lì, incontrato l’altro giorno nell’abbazia di Casamari … Mi ascolta, in silenzio, e dice tre parole, quelle giuste per rimettermi al mio posto, il resto è soltanto cinematografo. Ma se vuoi vedere le nubi all’orizzonte ci devi pur mettere il naso nelle cose del Nuovo Mondo. E allora rimani stupito da un candidato alla Casa Bianca, tale Santorum, che ha sette figli con una sola moglie, non con sette vagine di passaggio … E’ incredibile come l’Ideologo Planetario ci voglia proprio così, non più persone, ma sezionati come le parti di un suino …! Per tornare al nostro Santorum, sappi che è uno che accoglie, nella sua famiglia, la vita più fragile e indifesa che un malinteso senso di autodeterminazione vorrebbe rifiuto ospedaliero. Uno che dice che l’amicizia erotica alla Kundera non ha nulla a che fare con l’unione tra un uomo e una donna che ha l’anelito dell’assoluto e il respiro di cose eterne. Uno che ha sparigliato l’agenda politica dicendo cose che gli altri non dicono: che l’America è affetta da una pandemia da pornografia che costituisce una minaccia per i matrimoni e diffonde misoginia e prostituzione; che le ricerche oggi disponibili dimostrano che la pornografia provoca dipendenza e cambiamenti profondi nella mente dei bambini e degli adulti e che bisogna combattere questo flagello per difendere gli americani … Finalmente qualcuno che non parla solo di banche e debito pubblico. Come vorrei che qualche politico nostrano seguisse il suo esempio, certo non gli mancherebbero i nemici …! I suoi detrattori, infatti, lo accusano  di essere un ultradizionalista perchè crede che in principio era il Verbo e non la scimmia e perchè pensa che in amore ci si dona all’altro senza riserve “preservative”. Io non lo so, di queste etichette non ci capisco nulla, a me sembra soltanto un cattolico osservante … Una parolina voglio dirla a quelli che si sbizzarriscono nel definirlo  “materia fecale a volte prodotta da un rapporto anale“. Sono gli stessi che scendono in piazza per difendere la dignità omosessuale, ma per quanto riguarda il rispetto della dignità degli altri neanche a parlarne …

Saint Patrick’s day

A te, che nel giorno di San Patrizio vai con gli amici al pub per tirar lungo fino al mattino, solo per divertirti, solo per fare casino, voglio parlarti di questo santo, patrono d’Irlanda. Venne rapito dagli ibernesi, fatto schiavo,  poi fuggito e tornato con in capo la mitra per diventare loro pastore. Cosa ci dice, oggi, il santo con il trifoglio in mano? Che abbiamo una responsabilità verso i nostri aguzzini, verso quelli che hanno tradito, mancato, ferito. E’ solo l’agnello immolato che guarisce, risana, pulisce. Non l’avevi ancora capito? Tutte le volte che ho cambiato registro è perchè me lo sono trovato davanti ai piedi! Aspetta, non ho ancora  finito, ho qualcos’altro da dirti: un uomo solo, consapevole della sua missione, può cambiare il destino di una moltitudine. Questo è stato Patrizio per la gente d’Irlanda, per le colline inebriate di verde e le distese di croci con il cerchio del sole. Quando stanotte leverai il calice all’amicizia, ti prego, ricorda queste cose … In alto i cuori …