UnHate

UnHate, “non odio”, dice l’ultima campagna pubblicitaria della Benetton. Nel sito dei promotori si spiega che, udite udite, è “un global call to action per contrastastare la cultura dell’odio e promuovere la vicinanza tra popoli, fedi, culture e la pacifica comprensione delle ragioni altrui” … Ora mi è chiaro perchè Gesù diceva a quelli che lo seguivano: “Se uno viene a me e non odia suo padre, sua madre, la moglie, i figli, i fratelli e le sorelle e perfino la propria vita, non può essere mio discepolo”; mi è chiaro perchè diceva: “non crediate che sia venuto a portare pace sulla terra; non sono venuto a portare pace, ma una spada”. Solov’ëv, un grande russo, fa dire al Signor Z nei suoi dialoghi che Cristo è venuto a portare sulla terra la verità e questa, come anche il bene, prima di tutto divide. C’è una pace autentica, la pace di Cristo, prosegue il nostro, fondata su quella divisione tra buono e cattivo, tra vero e falso che Egli stesso ha portato sulla terra; e c’è un’altra pace, la pace del mondo, fondata invece sulla confusione, vale a dire sull’unione esteriore di ciò che è interiormente in conflitto. Questa è la pace dei bacini di Benetton …