La pinna che vuole diventare un’ala

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A passeggio sotto i portici di Bologna incrocio una pubblicità su una campagna per il cambio di nome e sesso anagrafico senza intervento chirurgico: “donna nella vita uomo sulla carta”. La leggo e la rileggo ma i conti non mi tornano. La donna nella vita è anche donna sulla carta! Dice De Unamuno che posso desiderare di avere quello che un altro possiede, la sua ricchezza o la sua conoscenza, ma voler essere un altro è una cosa inspiegabile. Tutto ciò che dentro di me tende a spezzare l’unità e la continuità della vita, tende a distruggermi e, di conseguenza, ad autodistruggersi. Non è possibile chiedere ad un uomo o ad un popolo – il quale, in un certo senso, è anch’esso un uomo – un mutamento che infranga l’unità e la continuità della sua persona … E allora sarà forse meglio volare e respirare nell’aria piuttosto che nuotare e respirare nell’acqua, ma se le pinne di un pesce desiderassero trasformarsi in ali, il pesce, come tale, morirebbe.

Nascondino

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Mi hai detto che noti in te dei campanelli di allarme, una sconclusionata malinconia che ti ha convinto ad affidarti ad un camice bianco. Sono rimasto muto, senza aprire bocca, qualsiasi cosa avessi detto ne avrei ricevuto soltanto disprezzo … Ormai da tempo, intenti a scalare le proprie vette, abbiamo smesso di lanciarci segnali di fumo … Mentre parlavi dietro alla tua corazza pensavo a una storiella dei Chassidim che ora ti sussurrò all’orecchio: c’era una volta il nipote di Rabbi Baruch, il ragazzo Jehiel, che giocava a nascondino con un altro ragazzo. Egli si nascose bene bene e attese che il compagno lo cercasse. Dopo aver atteso a lungo uscì dal nascondiglio; ma l’altro non si vedeva. Jehiel si accorse allora che quello non l’aveva mai cercato. Questo lo fece piangere, piangendo corse nella stanza del nonno e si lamentò del cattivo compagno di gioco. Gli occhi di Rabbi Baruch si empirono allora di lacrime ed egli disse: “Così dice anche Dio: Io mi nascondo, ma nessuno mi vuole cercare” … Anch’io sono dispiaciuto per quello che ti è successo, ma non per te che tanto non vuoi capire (Dio ci lascia liberi di sceglierci i compagni di gioco), ma per quel bambino che mentre guardi dall’altra parte continua a giocare da solo …

Lo sgabello

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La locandina LGBT , dove una boteriana senza sorriso usa per sgabello immagini sacre, spiega – meglio di qualsiasi omelia – le conseguenze devastanti per chi allontana Dio dal suo cuore e finisce per calpestarlo sotto i suoi piedi. La cosa mi ha fatto ricordare una campagna di denuncia americana dove una serie di volti ritratti nel tempo mostravano l’evidenza deformante dell’uso di stupefacenti … Diverso da chi, diverso da cosa …. Preferisco tipi  normali che scelgono di vivere dall’alba al tramonto la dimensione performativa della norma, l’osmosi integrale col Cristo: una sorta di starets metropolitani che solo dopo una vita di obbedienza conoscono una libertà che va oltre la regula. A questi sussurra il Signore: “siedi alla mia destra, finché io ponga i tuoi nemici a sgabello dei tuoi piedi.” (Salmo 110).

Le barchette variopinte

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Mi dici che cosa sono quelle barchette variopinte che ondeggiano sospese tra i vicoli di Massafra? … Vengono appese dalla notte dei tempi nella festa dell’Assunta e ricordano la vittoria dei cristiani sui maomettani nella battaglia di Lepanto … La cosa mi fa pensare che bisogna superare l’asfissiante retorica della fratellanza e recuperare un certo gusto naïf della distanza …

Il capitello

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Non capisco quelli che scelgono mete esotiche e tantomeno quelli confinati volontariamente nei villaggi Alpitour. Per me le vacanze devono avere margini non previsti ed essere sempre a portata di capitello …

La grotta di Sant’Elia

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Al tramonto, nella spelonca di Elia il monco, penso che non c’è poi tanta differenza tra un barbone e un santo. Eppure, vengo in pellegrinaggio negli uteri cavernosi della Calabria bizantina e rifuggo gli anfratti sudici della stazione Termini …

La torre d’avvistamento

Palmi view north

Va bene che un giorno il lupo abiterà con l’agnello e il leopardo giacerà col capretto (Is, 11, 6), ma intanto  a Mossul la belva islamica fa incetta di una moltitudine di cristiani … A mollo dalle parti di Scilla penso che, prima che il lattante giocherà sulla buca dell’aspide, converrà rimettere mano alle torri d’avvistamento!